Je m’en vais

"Ehi, ciao.."
"Ciao vita.."

Vestita in tessuto leggero, arrivai lì dopo tre ore di viaggio estenuanti, e senza aria condizionata, non mi pesava granchè questa situazione, alla fine lo avrei fatto per amore, era il giorno del suo compleanno, ed era strano pensare che avesse compiuto trent'anni, e che avesse voluto festeggiarli con me.

"Contento di vedermi?"
"Era l'unica cosa che volevo…Averti con me oggi."

Dopo quest'ultima frase, abbassai lo sguardo, forse non volevo incrociare il suo, mi voltai verso il tavolino da esterno ricoperto con la cerata blu, quella con i limoni…e guardavo uno di quei limoni perfettamente disegnati e particolarmente luminosi. 
Già adesso la Sicilia è calda:immaginate come si sta al sud della Sicilia, dove non tira un filo di vento, e il caldo inizia ad essere opprimente già a metà Maggio.
Quel caldo rendeva pesante, anche il gesto di battere ciglio, e io non volevo minimamente pensare a cosa sarebbe accadu…

"Amore, sei pensierosa?"
Alzai gli occhi, umidi per l'afa che si era alzata in quel momento, annuendo silenziosa.

"Mi prepari il caffè, perfavore?"
"Amore che devi dirmi?"

Lo fissavo, e non riuscivo ad aprire bocca, nel frattempo il rumore della caffettierà mi sembrò un urlo, un urlo pronto a squarciare il silenzio della notte, nonostante fossero solo le 14:47, non riuscivo a formulare una frase di senso compiuto, avevo solamente un ammasso di parole alla rinfusa, dentro me, in quell'attimo mi  giungevano suoni mai ascoltati, frasi che avrei voluto dire, ma che non ho mai detto, il tutto in un modo che non conoscevo.

"Sto partendo, sto andando via…"  

                                                 
                                                     …continua…

Je m’en vaisultima modifica: 2005-05-17T18:09:50+02:00da gattaminerva
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6 pensieri su “Je m’en vais

  1. Beh, a volte, tagliare i ponti con tutto quello che rappresenta la nostra vita, può andar bene.. Nel mio caso, sarebbe stata una fuga ma può darsi che, per il tuo, sia la soluzione migliore. Se sei convinta della tua decisione, arriva fino in fondo.. 🙂 Io ti abbraccio, per darti forza. 😉 M.

  2. Eh, lo so.. succede. Li chiamano “incidenti di percorso” ma, a mio parere, a volte sono solo delle grandi seccature che ti sconbussolano l’equilibrio costruito con fatica. Seppure, l’equilibrio sia rinomato per la sua fugacità.. Buona domenica. 🙂 M.

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